Scrivere per persuadere è etico o no?
Scritto da Daniele
Oggi voglio riprendere un tema che avevamo trattato in questo articolo.
Il copywriting, o l’arte della scrittura persuasiva, è una cosa etica?
Dipende.
A tutto c’è un limite, nel caso del copywriting credo che questa linea di confine tra etico e non etico sia dipesa da, quanto quello che scriviamo corrisponde realmente con il nostro infoprodotto/servizio che abbiamo da proporre.
C’è infatti chi esagera con i numeri o con i benifici del suo infoprodotto/servizio da renderlo talmente bello da non sembrare vero. Se questa è la sensazione che hai quando leggi una landing page allora molto probabilmente a chi ha scritto quella pagina interessano esclusivamente i tuoi soldi, quindi diffidate gente…
Per fortuna il mondo è bello perchè non siamo tutti uguali, e infatti si trovano anche landing page che espongono in modo molto realistico quelli che sono i benefici dell’infoprodotto/servizio e che offrono supporto e garanzia subito dopo l’acquisto.
Dunque il copywriting può essere un arma a doppio taglio, da una parte c’è chi la usa in modo scorretto illudendo le persone, dall’altra c’è chi utilizzando sempre le stesse tecniche di scritture non esagera proponendo l’infoprodotto/servizio per ciò che è realmente.
Proprio per questo, credo che l’etica nell’informarketing non esiste perchè in entrambi casi lo scopo rimane pur sempre comune, vendere.
Il consiglio che ti dò, qual’ora tu volessi creare una landing page per il tuo infoprodotto/servizio, è di utilizzare queste tecniche testate e funzionanti ma anche di essere coerente con ciò che vuoi proporre rimanendo sempre con i piedi a terra.
Se credi che quello che ho scritto siano delle grosse cavolate o semplicemente se hai altro da aggiungere puoi farlo commentando questo articolo.

May 17th, 2008 at 12:48 pm
Sono d’accordo e credo che sia deprecabile illudere i clienti, oltre che essere controproducente.
Non capisco, però, perchè sostieni che non esista l’etica nell’infomarketing.
May 17th, 2008 at 1:01 pm
Anche io sono d’ accordo, è vero che guadagnare fa bene a tutti ma farlo prendendo in giro la gente non è leale.