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SEO Copywriting: scrivere con un giusto equilibrio

Cari internauti,
dopo le vicende di questi giorni di cui non ne è rimasta traccia, oggi voglio riprendere a scrivere di quello che mi appassiona, come mi pare e piace a me.

I lettori fedeli di questo blog sapranno che l’argomento del SEO Copywriting è un argomento che mi sta molto a cuore e quindi oggi parleremo proprio di questo.

Il titolo dell’articolo parla chiaro, un buon SEO Copywriter deve saper scrivere in modo equilibrato, ma questo equilibrio da cosa è dipeso?

La dote che deve avere un SEO Copywriter è quella di saper comunicare a due entità completamente diverse nello stesso tempo, che sono i lettori che vengono a leggere i nostri articoli o le nostre landing page e i robot (programmi) dei motori di ricerca che leggono i nostri articoli in modo completamente diverso.

Sulla base di ciò un buon SEO Copywriter sà quando inserire o meno la keyword per cui andarsi a posizionare da dare in pasto ai motori e sà anche quando tralasciare il lato tecnico per dedicarsi alla qualità del contenuto che verrà letto del visitatore.

Per concludere quando si vuole scrivere una pagina web usando queste mix di tecniche di SEO e di Copywriting è bene tenere sempre a mente che dobbiamo dosare in parti eque queste due metodologie, altrimenti potremmo trovarci con un articolo di ottima qualità per i nostri lettori ma senza traffico che provenga dai motori di ricerca, o viceversa.


Scrivere per persuadere è etico o no?

Oggi voglio riprendere un tema che avevamo trattato in questo articolo.

Il copywriting, o l’arte della scrittura persuasiva, è una cosa etica?

Dipende.

A tutto c’è un limite, nel caso del copywriting credo che questa linea di confine tra etico e non etico sia dipesa da, quanto quello che scriviamo corrisponde realmente con il nostro infoprodotto/servizio che abbiamo da proporre.

C’è infatti chi esagera con i numeri o con i benifici del suo infoprodotto/servizio da renderlo talmente bello da non sembrare vero. Se questa è la sensazione che hai quando leggi una landing page allora molto probabilmente a chi ha scritto quella pagina interessano esclusivamente i tuoi soldi, quindi diffidate gente…

Per fortuna il mondo è bello perchè non siamo tutti uguali, e infatti si trovano anche landing page che espongono in modo molto realistico quelli che sono i benefici dell’infoprodotto/servizio e che offrono supporto e garanzia subito dopo l’acquisto.

Dunque il copywriting può essere un arma a doppio taglio, da una parte c’è chi la usa in modo scorretto illudendo le persone, dall’altra c’è chi utilizzando sempre le stesse tecniche di scritture non esagera proponendo l’infoprodotto/servizio per ciò che è realmente.

Proprio per questo, credo che l’etica nell’informarketing non esiste perchè in entrambi casi lo scopo rimane pur sempre comune, vendere.

Il consiglio che ti dò, qual’ora tu volessi creare una landing page per il tuo infoprodotto/servizio, è di utilizzare queste tecniche testate e funzionanti ma anche di essere coerente con ciò che vuoi proporre rimanendo sempre con i piedi a terra.

Se credi che quello che ho scritto siano delle grosse cavolate o semplicemente se hai altro da aggiungere puoi farlo commentando questo articolo.


Copywriting o psico-copywriting?

Ultimamente si sente molto spesso parlare di copywriting o ancor più nel merito di SEO copywriting.

Oggi rivedendo alcune lezioni ed appunti su quest’arte ho notato come il copywriting sia un insieme di tecniche per comunicare alcune basate sull’uso di una corretta grammatica e formattazione del testo, altre basate su tecniche piennellistiche (di P.N.L.) e dunque per gioco ho voluto coniare il termine psico-copywriting.

Questo insieme di tecniche di scrittura persuasiva e di P.N.L. applicate al web marketing, e quindi aventi scopo di generare il maggior numero di vendite possibili, fanno leva il più delle volte sui bisogni/problemi del potenziale cliente per poi vendergli la soluzione.

Un esempio di questo tipo di psicologia persuasiva è quello del famosissimo aspirapolvere della Kirby.

Solitamente questi giovanotti addestrati alla vendita hanno un “copione standard” da recitare, scritto proprio con tecniche di psico-copywriting. Cerchiamo di capire meglio di cosa sto parlando…

Quando venite contattati telefonicamente vi viene proposto un appuntamento del tutto gratuito in cui viene effettuata una dimostrazione e il promoter di turno vi pulirà il materasso con questo speciale aspirapolvere in grado di aspirare particelle della grandezza di qualche µmm forse anche più piccole.

Il loro scopo è quello di rendere queste micro particelle vostri nemici per la salute, facendo leva praticamente su un tema molto importante, in particolar modo se ci sono bambini in casa magari con qualche allergia comunissima come può essere quella alla polvere, creando così un altra leva pscicologica.

Premetto che non ho mai avuto modo di vedere una dimostrazione e quindi non sto qui a giudicare se il prodotto funziona o meno ma quello che volevo far notorare era come fare leva su alcuni bisogni/problemi pscicologici del cliente sia uno dei tanti assi nella manica per poi poter vendere il vostro prodotto.

Ovviamente prima di poter far leva su tali problemi/bisogni dovrete prima crearli nella testa del vostro potenziale cliente perchè lui li ignora infatti facendo riferimento al kirby se nessuno ci spiegasse la storiella di queste micro particelle continueremo tranquillamente e serenamente a conviverci per il resto dell nostra vita.

Ma tutto ciò è etico o no?

Ne discuterò nel prossimo articolo…

PS: se volete comprare un kirby prendetelo dall’America vi costerà molti € in meno, talmente tanti che qualcuno potrebbe pensare di crearci un business :-)


4 chicche di copywriting per creare e vendere infoprodotti.

Cari internauti,

oggi voglio riprendere un discorso molto legato al tema infoprodotti, ovvero il copywriting, in particolare vorrei darvi 4 chicche di quella che si può definire “l’arte del copywriting” attuabili sia per creare che per vendere infoprodotti.

La prima chicca è per quanto riguarda la creazione del vostro infoprodotto ed è una “tecnica” che molti grandi infomarketer utilizzano per creare il loro infoprodotto.

Cosa fanno questi illustri signori?

Semplice, scrivono prima la lettera di vendita, in modo tale da focalizzare subito la loro attenzione su dei punti importanti e di espandere il loro infoprodotto proprio sulla base di essi. Io personalmente prima di sviluppare qualsiasi cosa prendo degli appunti su carta, li analizzo e vedo di farne una sorta di spremuta su cui espandere.

Le altre chicche sono legate al discorso di vendita dell’infoprodotto, la seconda riguarda un fattore di copywriting molto importante ovvero l’utilizzo di uno slang di mercato, (more…)