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L’unico segreto per Aumentare Pagerank!

La volta scorsa avevamo visto un decalogo di consigli per aumentare Pagerank, oggi vedremo invece l’unico segreto che ogni SEO specialist che si rispetti conosce.

Sembrerà paradossale però l’unico segreto per Aumentare Pagerank è: FREGARSENE TOTALMENTE! :-D

E’ si, in quanto possiamo ottimizzare al meglio tutto il nostro sito per i motori di ricerca, avere tantissimi visitatori, e avere un PR basso dovuto magari alla vendita di quel singolo link per pochi € al mese.

Inoltre è bene FREGARSENE TOTALMENTE perchè noi possiamo limitarci a pazientare che questo arrivi però non possiamo fare nulla per forzare l’aumento da parte di Mr. Google.

Approposito di PR il network infoprodotto.com ha preso PR 3, PR 2 sul blog e directory (segnalate i vostri siti) e il forum purtroppo è rimasto a zero (dai ragazzi il foro aspetta solo le vostre discussioni ;-) ).

Ci sono voluti sei mesi di duro lavoro per arrivare a questo risultato e voglio condividere con voi l’errore più grande che potete fare per perdere pagerank, ovviamente ci sono passato personalmente.

Per chi mi segue dagli inizi sà che inizialmente il blog era posizionato su infoprodotto.com, con la nascita del network vero e proprio il blog è passato su infoprodottoblog.com dominio a parte, stessa cosa per forum e directory.

Gli accessi crescevano sempre più e per vari motivi avevo bisogno di più spazio e banda e avrei voluto ottimizzare anche la gestione tramite FTP.

Allora ho deciso di prendere un hosting più “potente” e di traferire, per la terza volta, tutto sul mio nuovo hosting e di creare dei sottodomini di infoprodotto.com.

Dov’è stato l’errore?

L’errore è stato quello di non creare dei redirect 301, sulle vecchie pagine che sono state trasferite. Questo tipo di redirect avrebbe detto allo spider del motore di ricerca, che la pagina che prima si trovava in un determinato URL ora si trova a questo nuovo URL. Non effettuando questi redirect ogni volta che lo spider del motore andava a ricercare le pagine ai vecchi URL, non trovava più nulla (in quanto erano state cancellate per non rischiare contenuti duplicati), e si perdeva nel “nulla”.

Per questo motivo ho dovuto aspettare che i nuovi sottodomini venissero indicizzati e le pagine posizionate, non vi nascondo che ho perso interessanti posizionamenti per alcune chiavi interessanti :-( .


Come guadagnare pagerank: tecniche SEO!

Il pagerank è il voto che google da al nostro sito o al nostro blog e l’obbiettivo dei SEO specialist è quello di far in modo che l’indicatore del Pagerank sia il più verde possibile :-D, ovviamente un buon SEO specialist sà che questo dato è irrilevante a livello di traffico web, infatti si possono avere ottimi volumi di traffico anche avendo un pagerank basso.

Perchè allora dovremmo guadagnare pagerank, se quest’ultimo non è fondamentale?

Innanzi tutto bisogna dire che l’internauta medio-basso valuta un sito in base al pagerank, basta pensare alle discussioni di scambio link, solitamente si chiede scambio link con siti con X pagerank, ma apparte questo esempio è importante acquisire pagerank perchè questo è l’indicatore di come ci reputa Google e quindi se Google ci dà un buon pagerank, significa che reputa il nostro sito o blog buono da cui ne riflette una maggiore attenzione da parte dello stesso.

Questa maggiore attenzione a sua volta si riflette in una scansione del sito più approfondita e frequente da parte dello spider del motore di ricerca, inoltre si riflette anche in una più rapida indicizzazione delle nostre pagine web e magari anche sul posizionamento all’interno del SERP.

E allora, come faccio a guadagnare pagerank?

Attraverso delle tecniche SEO, vediamo una breve lista di mosse da fare:

-Aggiorna e ottimizza il tuo sito costantemente. Entrambe queste attività andrebbero fatte sull’analisi dei dati che abbiamo a disposizione, come ad esempio le statistiche dei visitatori, le parole chiave con cui ci raggiungono dai motori e dati simili.

-Scambia link con siti a tema. Lo scambio link è importante per creare e aumentare la link popularity, quando si fa uno scambio link è molto importante verificare che il contenuto del sito o blog con cui vogliamo effettuare lo scambio sia a tema con il nostro.

-Inserisci il tuo link nelle directory. Le directory sono un altro strumento fondamentale per aumentare la link popolarity alcune richiedono uno scambio link reciprogo altre invece sono completamente gratis, io vi consiglio di scegliere le seconde e ovviamente di fare richiesta di iscrizione nella Regina delle directory ovvero DMOZ.

-Non vendere link. E’ ormai risaputo che google tende a penalizzare il pagerank dei siti che vendono link.

-Non comprare link. E’ inutile comprare per qualche mese un link all’interno di un sito con elevato Pagerank nella speranza che questo poi ci possa passare qualche punticino di pagerank in quanto google può benissimo accorgersi della compra-vendita e penalizzare entrambi.

-Nel caso particolare di un blog scrivi con un frequenza costante (praticamente non fare come me :-D ), decidi in base alle tue possibilità quanti articoli vuoi pubblicare in un giorno e ogni quanti giorni vuoi pubblicare questi articoli.

-Crea una sitemap. Una buona sitemap permette allo spider del motore di ricerca di muoversi meglio all’interno del sito e quindi di indicizzare e posizionare con più rapidità le tue pagine web.

-Crea un file robot.txt. Questo file ti permette di dire allo spider del motore di ricerca cosa indicizzare (e quindi visitare) e cosa no. Molto utile per chi usa cms in quanto le cartelle del pannello di amministrazione non credo interessino molto allo spider del motore che quindi perderebbe solamente tempo prezioso.

-Scrivi i tuoi articoli usando delle tecniche di SEO Copywriting, ovvero scegli le giuste keywords e inseriscile in modo opportuno all’interno dell’articolo, senza però abusarne infatti potresti rischiare un keystuffing (= penalizzazione da parte di GG).

Guadagnare pagerank quindi richiede molto lavoro, un focus ben mirato sul contesto in cui stiamo operando, una correttezza nei confronti dei competitor e la cosa fondamentale a parer mio un monitoraggio e un analisi dei dati per poter poi ottimizzare al meglio il nostro sito o blog.


I 3 termini più usati nel direct response marketing.

La terminologia dell’informarketer era già stata esposta in minima parte nel glossario dell’infomarketer. Oggi vedremo nel dettaglio 3 dei tantissimi termini usati nel direct response marketing.

Lead: quando sentirete parlare di lead si intende un “potenziale cliente” ovvero un visitatore che ha manifestato attraverso un “azione” il suo interesse nei confronti della nostra nicchia di mercato. Ad esempio un infomarketer considera un lead un visitatore che si iscrive alla sua mailing list attraverso un web form, iscrizione incentivata da un omaggio, come uno special report o un mp3.

Lead genaration: con questi due termini si intende il “procacciare lead”. Dunque l’insieme delle strategie che utilizziamo per generare lead, possono essere riassunte semplicemente parlando di lead generation. Esistono alcuni modi per fare lead generation uno di preferiti da chi fà direct response marketing è senza dubbio AdWords.

Lead nurturing: una volta acquisito il potenziale cliente, bisogna fare un insieme di operazioni che consentano di mantenere, consolidare e alimentare il rapporto commerciale con il cliente. Un ottimo modo per fare del lead nurturing è senza dubbio quello di avvalersi di un autoresponder professionale, per fare email marketing, e di un blog aziendale strumento che a lungo termine potrà essere usato per fare anche lead generation.


Sapere il numero di ricerche su Google? Ecco come fare…

Vi avevo già parlato di vari strumenti per sapere il volume di ricerca di determinate parole chiave, ma fino ad oggi tranne qualche strumento a pagamento nessuno era in grado di restituirci il numero preciso di ricerche effettuate in Goolge.

Ma ora non è più così infatti nello strumento di ricerca delle parole chiave di Google AdWords è stato sostituito l’indicatore a barra (tranne che per il campo della concorrenza su Adwords) con il numero di ricerche mensili e il volume di ricerca medio.

Da oggi quindi sarà possibile sapere precisamente quante ricerche esistono per una determinata parola chiave sul nostro tanto amato Google.


Infoprodotti Italia intervista infoprodotto.com

Ebbene si,

mi hanno intervistato :-D

Devo dire che Yurj l’autore di Infoprodotti Italia è stato efficace ed efficiente. Dopo aver fatto uno scambio link tra i nostri blog due giorni fà ricevo un email da parte di Yurj dove mi chiedeva appunto se ero disponibile a fare un intervista…

Vi chiederete:”…ti ha chiesto un intervista dove sta la bravura…?”

Semplicissimo la bravura sta nel “come” mi ha chiesto questa intervista infatti insieme alla richiesta di disponibilità da parte mia Yurj mi ha allegato anche tutte le domande a cui ho risposto subito, e quindi è bastata una mail ad entrambi per raggiungere l’obiettivo.

Qual’è la lezione che si può imparare da ciò?

Se devi chiedere un intervista (scritta) ad un blogger oltre a chiedere l’intervista in per sè inserisci anche subito le domande che vuoi porre a quest’ultimo.

Approposito ecco l’intervista.

Grazie Yurj per avermi dato questa occasione ;-)


Migliorarsi con internet: da oggi si può con…

.. l’Accademia dei Miglioramenti.

Il progetto è stato ideato da Sebastiano Todero e insieme a Gennaro Romagnoli ci guideranno in un percorso di miglioramento della durata di 12 mesi il tutto attraverso strumenti di formazione online (e-learning) come:

  • ebook
  • audio
  • un forum privato
  • un blog privato
  • tele congressi
  • e molto altro ancora.

Con l’accademia dei miglioramenti avrai a disposizione materiale didattico e dei professionisti con studi ed esperienze pluriennali nel campo della Nuova Psicologia Applicata, se vuoi saperne di più riguardo i due Coach puoi visitare i loro blog in cui scrivono quotidianamente:

Migliorarsi credo che sia un bisogno innato di ogni essere umano e farlo da soli richiede un enorme quantità di energia senza esser sicuri poi di riuscire ad arrivare ai nostri obiettivi, con il rischio quindi di ritrovarci a distanza di tempo senza nulla in mano e far attuare quindi una serie di “processi psicologici” dovuti al fallimento.

Io personalmente sono stato molto fortunato in quanto ho barattato le mie conoscenze tecniche con Sebastiano in cambio della partecipazione a questo Percorso Unico di Miglioramento Online…

…che dirti fai la scelta migliore!
MIGLIORATI: con l’Accademia dei Miglioramenti!


Ci vediamo dall’altra parte ;-)


SEO Copywriting: scrivere con un giusto equilibrio

Cari internauti,
dopo le vicende di questi giorni di cui non ne è rimasta traccia, oggi voglio riprendere a scrivere di quello che mi appassiona, come mi pare e piace a me.

I lettori fedeli di questo blog sapranno che l’argomento del SEO Copywriting è un argomento che mi sta molto a cuore e quindi oggi parleremo proprio di questo.

Il titolo dell’articolo parla chiaro, un buon SEO Copywriter deve saper scrivere in modo equilibrato, ma questo equilibrio da cosa è dipeso?

La dote che deve avere un SEO Copywriter è quella di saper comunicare a due entità completamente diverse nello stesso tempo, che sono i lettori che vengono a leggere i nostri articoli o le nostre landing page e i robot (programmi) dei motori di ricerca che leggono i nostri articoli in modo completamente diverso.

Sulla base di ciò un buon SEO Copywriter sà quando inserire o meno la keyword per cui andarsi a posizionare da dare in pasto ai motori e sà anche quando tralasciare il lato tecnico per dedicarsi alla qualità del contenuto che verrà letto del visitatore.

Per concludere quando si vuole scrivere una pagina web usando queste mix di tecniche di SEO e di Copywriting è bene tenere sempre a mente che dobbiamo dosare in parti eque queste due metodologie, altrimenti potremmo trovarci con un articolo di ottima qualità per i nostri lettori ma senza traffico che provenga dai motori di ricerca, o viceversa.


Tecniche di Direct Response Marketing

Qualche giorno fà abbiamo iniziato a parlare di Direct Response Marketing, oggi vedremo un pò di tecniche da usare.

La tecnica madre del Direct Response Marketing è sicuramente quella che abbiamo già visto, ovvero di:

  • creare una campagna adwords,
  • indirizzare il traffico sulla nostra landing page,
  • monitorare quale tipo di campagna rende di più.

Ovviamente i veri professionisti non si limitano solo a questo, ma fanno degli split test (test A/B) in cui si fanno alternare due landing page, o due form, con testo diverso e vedono quindi quale delle due pagine rende meglio a livello di conversioni.

Di solito quando si fanno questi split test si scrivono testi totalmente diversi che vanno a parlare di benefici diversi del nostro prodotto o servizio e che quindi vanno ad interessare a tipologie diverse di clienti nonostante il prodotto o servizio sia sempre lo stesso.

In questo modo potremmo capire quali sono i bisogni più sentiti all’interno della nostra nicchia di mercato e quindi agire di conseguenza sia che tu faccia B2C o B2B.

Per oggi è tutto. Rimani aggiornato attraverso i feedRSS.


Contest: Vinci un Mac Book Air!

Chi me lo regala questo Mac?

Shor di geekissimo e I say blog.

Ma davvero?

Si, vedi c’è pure la foto:

contest vinci un mac book air

E come faccio a vincerlo?

Vai su questo articolo e leggiti tutto il regolamento.

Non dimenticarti di mettere un link come questo Risparmiare

Questi giorni stavo proprio pensando di passare a mac vediamo se si risparmia qualcosa.


Guadagnare online: analisi di mercato.

Tempo fa Marco De Veglia lanciò un sondaggio in cui poneva domande relative al settore guadagnare online.

Oggi su Internet Money Italia, il nuovo progetto di Marco, sono usciti i risultati di questo formidabile sondaggio. Vediamo un pò che cosa ci dicono i risultati:

  • Il 75% sono uomini
  • La fascia di età più gettonata è quella che và dai 35-44 (31,8%) seguita da 25-34 e 45-54, quindi si nota una vera e propria mancanza di giovani (io personalmente faccio parte del 7,9% che và dai 18-24 anni)
  • Una buona parte si informa da tempo e vorrebbe partire con i suoi progetti, un altra fetta invece ha già un suo business online e vorrebbe incrementarlo, ed infine non manca la buona parte che non crede sia possibile guadagnare con internet.
  • Il mezzo che viene prediletto per la formazione sono audio ed video da poter scaricare online.
  • Infine un dato che secondo me dovrebbe far pensare parecchio il 42% dei partecipanti al sondaggio non ha un blog.

Per saperne di più trovi qui l’articolo originale