Vi avevo già parlato di vari strumenti per sapere il volume di ricerca di determinate parole chiave, ma fino ad oggi tranne qualche strumento a pagamento nessuno era in grado di restituirci il numero preciso di ricerche effettuate in Goolge.
Ma ora non è più così infatti nello strumento di ricerca delle parole chiave di Google AdWords è stato sostituito l’indicatore a barra (tranne che per il campo della concorrenza su Adwords) con il numero di ricerche mensili e il volume di ricerca medio.
Da oggi quindi sarà possibile sapere precisamente quante ricerche esistono per una determinata parola chiave sul nostro tanto amato Google.
Qualche giorno fà abbiamo iniziato a parlare di Direct Response Marketing, oggi vedremo un pò di tecniche da usare.
La tecnica madre del Direct Response Marketing è sicuramente quella che abbiamo già visto, ovvero di:
creare una campagna adwords,
indirizzare il traffico sulla nostra landing page,
monitorare quale tipo di campagna rende di più.
Ovviamente i veri professionisti non si limitano solo a questo, ma fanno degli split test (test A/B) in cui si fanno alternare due landing page, o due form, con testo diverso e vedono quindi quale delle due pagine rende meglio a livello di conversioni.
Di solito quando si fanno questi split test si scrivono testi totalmente diversi che vanno a parlare di benefici diversi del nostro prodotto o servizio e che quindi vanno ad interessare a tipologie diverse di clienti nonostante il prodotto o servizio sia sempre lo stesso.
In questo modo potremmo capire quali sono i bisogni più sentiti all’interno della nostra nicchia di mercato e quindi agire di conseguenza sia che tu faccia B2C o B2B.
Per oggi è tutto. Rimani aggiornato attraverso i feedRSS.
apro in questa domenica di sole, questa rubrica dedicata alla creazione di una landing page.
Come ben saprete le landing page (pagine di atterraggio) sono le pagine web, dove proponete il vostro infoprodotto o servizio, su cui atterra il visitatore.
In questa prima tappa vedremo alcune fonti che possono portare il visitatore sulle tue landing page (conosciute anche come minisiti):
Motori di ricerca: i visitatori arrivano al tuo sito/blog tramite le pagine che il motore di ricerca posiziona all’interno della SERP per una o più parole chiave (keywords). Questo tipo di traffico è quello che richiede più tempo e ottimizzazione, ma una volta che il tuo sito o blog hanno iniziato a posizionarsi bene per le keywords a cui puntavi, da lì puoi indirizzare i tuoi visitatori sulle tue landing page attraverso link negli articoli o banner vari.
Siti Affiliati: se l’infoprodotto/servizio che vendi ha un programma di affiliazione puoi contare su una pubblicità riflessa a costo zero che ti verrà fatta da tutte le persone che hanno aderito al tuo programma di affiliazione. I visitatori arriveranno sulla tua landing page dal sito dell’affiliato e se ci sarà qualche vendita, una percentuale di questa finirà all’affiliato.
Mailing List: supponiamo tu abbia scritto un ebook che parla di cucina e in particolar modo di primi piatti. Nel caso in cui tu abbia pronta la versione secondi piatti puoi segnalare questo prodotto alla lista che ha già comprato il tuo prodotto precedente, in questo caso si tratta di traffico senza referenza.
Campagne Adwords: è un tipo di traffico PPC (pay per click), è la soluzione più facile e veloce per scalare la serp di Google, pagando. Una buona campagna AdWords se impostata con logica può portare ottimi risultati, al contrario basta impostare in modo errato qualche parametro e la campagna si rivelerà solo una perdita di soldi.
Conclusione
Questo primo step verso la creazione di una landing page di successo voleva focalizzare il tutto su una domanda che dovremmo porci prima di creare una landing page ovvero:
da dove arriverà il traffico sulla mia landing page?
Personalmente preferisco di gran lunga i primi 3 punti in quanto sono quelli che ha lungo termine danno i migliori risultati, anche se non disdesgno una buona campagna AdWords di tanto in tanto.
Potete considerare quest’articolo il continuo di quello precende.
I programmi PTC sono dei veri e propri software che se alcune condizioni si verificano, ovvero cliccate sul link e passa tot tempo, il sistema accredita sul vostro conto il costo del click, si parla di qualche centesimo.
Mi è capitato di leggere due articoli su bux.to, quello di Traffyk in cui svela alcuni trucchetti per far in modo di automatizzare il tutto anche dal lato utente, con degli appositi plugin per firefox e uno script su misura per bux.to; e quello di Leondany che ha risolto piccole falle dello script proprio in giornata.
Il bello è che oltre su il famosto bux.to, questa tecnica la potete usare anche su altri 24 siti che offrono il servizio di PTC, ecco a voi la lista:
http://www.advercash.net
http://www.cashwebs.net
http://www.titanclicks.com
http://www.turbobux.com
http://www.bux3.com
http://www.easy.tc
http://www.tiserbux.net
http://www.earnclick.net
http://www.linksbux.com
http://www.instantad.org
http://www.buxpro.com
http://www.daddybux.com
http://www.dailyclicks.biz
http://www.spainbux.com
http://www.buxer.org
http://www.earn-in.info
http://www.tobux.com
http://www.buxa.in
http://www.moonbux.com
http://www.sebasbux.com
http://www.rosebux.com
http://www.allstarsbux.com
http://www.tugabux.net
http://www.masterbux.com
Questa potrebbe essere la soluzione per la questione dei referall, trattata nell’articolo precedente dove il problema era la mancata voglia di cliccare da parte dei padri.
Carissimo popolo internauta oggi preparate la calcolatrice, in questo articolo si parla di come guadagnare soldi online facendo quello che facciamo quotidianamente: navigando!
Prima di tutto un’introduzione doverosa per coloro che ignorano l’esistenza di piattaforme pubblicitarie che pagano all’utente il click, avete capito bene! Pagano affinché l’utente clicchi su di un determinato click, ovviamente si parla di un compenso monetario solitamente inferiore o uguale allo 0,01$, quindi di cifre molto basse, ma vi sono programmi che consentono affiliazioni: membri registrati a nome di un utente che con il loro click fanno guadagnare una determinata percentuale quello tramite il quale hanno aderito al servizio.
Detto questo benvenuti nel discusso mondo delle PTC (Pay To Click), è questo l’acronimo con il quale si definiscono le sopradescritte aziende. Tali aziende pagano, a volte in 30, a volte in 60 giorni lavorativi, a volte in poche ore, ma tutte pagano, solitamente ogni 10$ guadagnati, ma questo varia a seconda della policy dell’azienda.
Come dicevamo poco sopra tutto questo business sopravvive grazie alle possibilità di guadagnare sui propri referral. In pratica l’utente padre percepisce una percentuale sul guadagno generato dai click dei figli, in realtà l’obiettivo è proprio quello di avere moltissimi referral in modo da vedere crescere il proprio account paypal senza neppure dedicarsi al click quotidiano. Dal mio punto di vista l’inghippo sta proprio in questo punto, sul quale torneremo più in basso in questa pagina, solo dopo aver analizzato una di queste aziende, quella considerata da molti (da moltissimi) la migliore: bux.to.
Bux.to ha raggiunto questo titolo per due motivi:
1- Offre la possibilità di acquistare referral, in pratica vi sono dei pacchetti composti da tot numero di utenti che si sono registrati al sito e che non hanno un “padre” (un-referred).
2- Retribuisce al 100% i click dei referral dell’utente.
NB: i livelli di referring sono solo due: padre e figlio, diciamo che il nonno dai nipoti non prende neanche un centesimo!
Analizzando nel dettaglio l’offerta, Bux.to paga 0,01$ per ogni pagina web visitata dall’utente e 0,01$, il 100%, per ogni pagina visitata dal referral. Per quanto concerne l’acquisto di referral i pacchetti sono così organizzati (scusate lo stile pubblicità mastercard, ma non ho alternative ):
15 referral: $16,98
35 referral: $34,95
100 referral: $98,00
500 referral: $459,00
Bux.to fa un conto molto semplice, considerando 10 click giornalieri di ogni referral ci fa una stima dei (potenziali) guadagni nell’arco di un mese. Di seguito il loro esplicito specchietto (per le allodole?):
1 click 0,01 $
500 referrals 10 click ADS al giorno: 50 $
Guadagno giornaliero: 50 $
Guadagno settimanale: 350 $
Guadagno mensile: 1.500$
Ok così funziona Bux.to e funziona veramente, nel senso che i referral si acquistano e, pagano. La società paga regolarmente a 60 giorni lavorativi ed è considerata la migliore per guadagnare online tramite i PTC.
Adesso torniamo al punto che avevamo lasciato qualche riga sopra.
Presi tra i nostri conteggi e mentre già pensiamo a come iniziare la nostra lettera di dimissioni, non dobbiamo dimenticarci che i referral sono persone, utenti, che proprio come noi si registrano e comprano altri referral aspettando che questi clicchino tutto il giorno e gli diano la possibilità di non puntare la sveglia all’alba.
Ma la domanda è perché dovrebbero?
I referral freschi, quelli appena registrati, cliccano, è ovvio, anche noi lo faremmo, quotidianamente accedono tramite un login e seguono i link pubblicizzati, ma il nostro obiettivo qual è?
Quello di avere referral che lo facciano per noi. Ed il punto è che per i referral è lo stesso, infatti, i guadagni arrivano ma solo i primi mesi, perché la percentuale dei referral scende inesorabilmente costringendo l’utente ad acquistarne altri. C’è da dire che comunque non si perdono soldi, perlomeno ci si rifà dell’investimento, quindi dato che la registrazione è gratuita , vi consiglio di testare il servizio, servizio che a mio giudizio farebbe guadagnare soldi solo se tutti cliccassero per i guadagni di tutti. Insomma che i padri non vadono in pensione quando i figli iniziano a lavorare!
Inoltre leggendo il regolamento ho scoperto che dopo 30 giorni di inattività il vostro account viene cancellato quindi se decidete di iscrivervi cliccate perchè prima di trovarvi senza referall che cliccano, vi troverete senza un account per fare il login ;-).
Del resto se fosse così bello credo che Bux.to non sopravvivrebbe, quindi, per adesso, la lettera di dimissioni la lascio nel cassetto e vado a comprare secondamano per mio padre,e cerchiamo di cambiarlo questo mondo!
Per facilitarvi la comprensione ho fatto questo breve videotutorial in cui spiego come funziona bux.to, inoltre ci tengo a non nascondere che tutti i link che mandano a bux.to sono il mio link ref, con cui vi invito ad iscrivervi se questo articolo vi è stato utile; eccolo qui: http://bux.to/?r=infoprodotto.