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N°8 Come creare una landing page di successo

Siamo alla fine di questa rubrica, vorrei dunque ricapitolare i 7 passi che abbiamo visto precedentemente.

Vediamo passo passo le fasi di realizzazione della nostra landing page:

  1. La prima cosa da fare, a parer mio, è chiedersi: da dove arriverà il mio traffico?
  2. Dai sempre del TU a chi sta leggendo!
  3. Scrivi la tua landing page seguendo delle Tecniche di SEO Copywriting.
  4. Struttura la landing page in: testata, corpo, piè di pagina.
  5. Inserisci delle testimonianze.
  6. Fai una ricerca accurata delle keywords
  7. Si specifico e usa gli slang della tua nicchia di mercato.

Queste sono solo alcune “regole” da seguire quando si crea una landing page, per saperne di più ti rimando a questa ottima guida di Luca Catania, promossa da Madri e 3 Web Marketing in cui vengono illustrati 20 punti salienti per creare una landing page i successo, spero ti sia stata utile questa mini-rubrica, per chiarimenti o domande, esistono i commenti :-D

Good Job!


N°7 Come creare una landing page di successo

Penultima puntata di questa breve rubrica in cui cose da dire ce ne sarebbero tantissime, ma oggi parleremo di un argomento molto specifico, chè proprio la specificità all’interno della nostra landing page.

Se il vostro prodotto fa parte di una nicchia specifica, che ha uno slang specifico tutto suo, scrivete la vostra landing page utilizzando tale slang.

Ad esempio se vendete un particolare prodotto elettronico, è bene usare termini tecnici che descrivano tale prodotto in modo da “scoraggiare” i curiosoni e dare quante più informazioni dettagliate, a chi invece è un adetto ai lavori e quindi è un nostro potenziale cliente.

Quindi quando scrivete il testo della vostra landing page non scrivetelo pensando di comunicare a tutte le persone che in un modo o nell’altro arrivano sulla vostra landing ma scrivete utilizzando i termini specifici della vostra nicchia, quindi siate consapevoli del fatto che il vostro prodotto/servizio non può interessare a tutti.

Altra piccola dritta, ormai risaputa sulla specificità, in particolare per chi occupa la nicchia del guadagnare soldi online è quella di essere specifici con i numeri, ad esempio avete un metodo che vi ha fatto guadagnare 1245 € anzichè scrivere “Vuoi sapere come ho guadagnato 1300€ con il metodo XYZ” e arrotondare per difetto o per eccesso, tale cifra prendetela nella sua specificità e inseritela cosi com’è “Vuoi sapere come ho guadagnato 1245€ con il metodo XYZ” dà un altro effetto.

Ok, siamo ormai al termine, non resta che darvi l’arrivederci all’ultima puntata, almeno per questa prima tornata, poi c’è sempre tempo per fare un altra tornata in quanto cose da dire ce ne sarebbero veramente tantissime.


N°6 Come scrivere una landing page di successo.

Siamo ormai nella fase finale di questa rubrica. Dopo aver visto una serie di step fondamentali nella costruzione della nostra landing page, oggi vorrei focalizzare l’attenzione sulla scelta delle parole chiave.

Molti di voi avranno già letto o sentito quanto segue ma è meglio fare un breve ricapitolazione per chi è un niubbo in questo settore.

Le persone in internet cercano informazioni attraverso i motori di ricerca, uno su tutti Google. E’ anche risaputo che l’internauta medio quando effettua una ricerca non scrive una singola keywords ma effettua ricerche molto più mirate.

Ad esempio se nella vostra landing page vendete scarpe particolari di una marca americana, conosciute solo da una piccola nicchia di mercato, sarà in primo luogo molto difficili posizionarsi per la singola key scarpe in quanto ce una concorrenza per quella keywords fatta di grandi multinazionali che investono milioni di euro per posizionarsi; secondo è quasi inutile posizionarsi per la key scarpe se quello che andiamo a proporre è un tipo di scarpa particolare, ad esempio per fare escursioni in montagna, e che quindi può interessare ad una determinata nicchia di mercato interessata, quindi sarebbe molto più utile trovare una serie di keywords legate alla nostra nicchia, nel caso dell’esempio potrebbero essere scarper per escursione, scarpe per montagna, ecc.

Premesso ciò come ben saprete per posizionarsi nelle SERP di GG per delle determinate keywords abbiamo due possibilità:

-Pagare, quindi fare AdWords
-Lavorare sodo, quindi ottimizzare al meglio un discorso di tipo SEO

In entrambi i casi è bene valutare le keywords che andiamo a scegliere attraverso strumenti che ci permettono di monitorare il volume di ricerca, nel caso in cui vogliate fare AdWords sulla vorstra landing page prima di scegliere le parole chiave vi consiglio di fare un giro sullo strumento per la stima del traffico che vi darà una stima del CPC delle vostre keywords e quanta concorrenza c’è per quelle keywords.

Se invece avete scelto la strada più lungimirate, vi consiglio questi due tool gratuiti che vi diranno quanto volume di ricerca c’è per le keywords per cui volete posizionare la vostra landing page, si tratta di MIVA e di Google Trends.

Ormai siamo quasi al termine di questa rubrica se hai un argomento in particolare su cui vorresti un approfondimento, lascia pure un commento qui di seguito.


N°5 Come creare una landing page di successo

Continua la saga dedicata a come realizzare una landing page vincente. Oggi parleremo di un aspetto fondamentale come la reputazione.

La reputazione è un fattore che dà o toglie importanza alle nostre parole.

E come possiamo creare una reputazione forte alla nostra landing page?

Attraverso i feedback (testimonianze).

Molto spesso, per lavoro, capito in landing page in cui le testimonianze danno quasi l’idea che siano “fallate” nel senso che il feedback può essere anche reale, ma il messaggio che trasmettono è contropruducente. Vediamo un piccolo esempio di testimonianza “fallata”

Il Prodotto XYZ è un ottimo prodotto, lo consiglio a tutti quanti, ecc, ecc testo testo testo testo

Mario C.

In questo caso chi firma il feedback è una persona anonima, e non c’è nessun tipo di riferimento a siti web o ad attività della persona che ha lasciato il feedback, il che rende il tutto poco reale.

Un feedback vincente punta proprio sulla realtà delle cose, e quindi tende a mettere in primo piano la persona che lascia il feedback, ovviamente maggiore sarà la reputazione di questa persona e maggiore sarà il beneficio che ne trarrà in termini di reputazione la nostra landing page, vediamo un esempio di feedback vincente:

Ho provato il prodotto XYZ, è formidabile ecc, ecc, ecc, testo testo testo Grazie mille

Mario Rossi (Responsabile Risorse Umane presso ABC s.p.a.) www.nomesito.com

Cosa manca a un feedback del genere? La foto del nostro Mario Rossi ;-)

Per concludere.

Una buona landing page ha una buona reputazione ottenuta attraverso la pubblicazione di feedback da parte di coloro che hanno aquistato il prodotto o il servizio testandolo in prima persona.

Maggiore sarà curato il profilo (nome, cognome, professione, sito, foto) maggiore sarà la credibilità di quel feedback, se poi a lasciare un feedback è un esperto del nostro settore che ha già una reputazione di riflesso ne gioverà anche quella della nostra landing page.

Anche per oggi è tutto. Vi anticipo che mancano solo 3 puntate al termine di questa piccola rubrica dedicata a come creare una landing page di successo, se hai un argomento da proporre per una delle puntate finali puoi farmelo sapere tramite i commenti.

Buon lavoro


N°4 Come creare una landing page di successo

Rieccoci per questa interminabile rubrica, che non sò quando finirà :-), dedicata a come creare una landig page di successo.

Di cose da dire ce ne sono molte almeno per altre 10 puntante ma oggi come preannunciato nell’articolo precedente parlemo della grafica che deve avere la nostra landing page.

Il layout di una landing page, che non è altro che una semplice pagina web in HTML, di solito viene diviso in 3 parti:

  • Header, la parte alta della pagina quella che il visitatore vede appena entra nella landing page in quanto in un area NO-SCROLL (ovvero visibile senza bisogno di scrollare la pagina).
  • Body o contenitore, si tratta della parte centrale della pagina in cui inseriremo testo, ecover del prodotto o del servizio, testimonianze, pulsante di pagamento o form autoresponder e quanto altro.
  • Footer, la parte finale della pagina.

Per quanto riguarda header e footer possiamo inserire del testo all’interno oppure inserire solo della grafica, io personalmente preferisco la seconda, in quanto il visitatore mediamente concentra i suoi primi 7 secondi di attenzione appena entra sulla testata (area NO-SCROLL) e preferisco inserire delle immagini che rendano bene l’idea del prodotto o servizio piuttosto che inserire l’headline di puro testo che però andrò ad inserire all’interno del body della landing page subito dopo il mio header grafico.

All’interno del body oltre ad inserire le varie headline è bene creare un ecover che può essere ripresa nell’header, nel body e nel footer della pagina, le mie preferite sono le scatolette (box) e si capisce dagli header di tutto il network.

L’ecover è un immagine fondamentale in quanto da la possibiltà di presentare il nostro prodotto non solo attraverso del puro testo ma anche attreverso delle immagini.

Infine per quanto riguarda il footer si potrebbero inserire oltre all’ecover del prodotto, i recapiti per i contatti o il numero del centro informazioni, insieme ovviamente al brand dell’azienda che promuove il prodotto o servizio.

Se non hai le competenze per creare una pagina web del genere grafiche o tecniche, puoi chiedermi un preventivo scrivendomi dal modulo contatti.

Questa volta non ti anticipo quale sarà l’argomento della prossima puntanta e vi lascio sulle spine, se volete rimanere aggiornati iscrivetevi ai FeedRSS del blog.


N°3 Come scrivere una landing page di successo?

Nell’articolo precedente vi ho introdotto una tecnica di copywriting molto usata basta che andate a guardare le landing page dei vari infoprodotti o servizi più “famosi” e vedrete che non parlano a voi, ma parlano proprio a TE!

Oggi invece vedremo un argomento molto delicato e che se non viene completamente compreso è inutile stare a parlare di traffico, visitatori e posizionamento.

Il SEO Copywriting!

Che cos’è il SEO Copywritng?

Il SEO copywriting è l’unione di due metodologie applicate a settori diversi.

Il copywriting è l’arte dello scrivere per persuadere, mentre il SEO se vogliamo è l’arte di saper ottimizzare al meglio il nostro sito, blog, forum, o la nostra landing page.

Se riusciamo ad unire e comprendere gli insegnamenti di queste aree completamente diverse, una molto tecnico-matematica, l’altra molto psico-umanistica (?), riusciremo a creare una landing page di quelle memorabili e di sicuro successo.

Credo che il miglior modo per comprendere cosa intendo con l’idea di SEO Copywriting, sia praticarlo, dato che però ci tengo in particolar modo a questo argomento cercherò di dirvi brevemente in cosa dovrebbe consistere il lavoro di un buon SEO copywriter:

  • Scelta delle keywords o delle keyphrase (es. come creare una landig page di successo)
  • Scelta della nicchia di mercato
  • Scrivere la landing page facendo leva sui problemi identificati nella nostra nicchia per poter poi offrire una soluzione.
  • Scrivere la landing page inserendo in modo “intelligente” le keywords a cui vuole mirare per ottenere traffico dai motori.

Questo è solo l’inizio del lavoro di un buon SEO Copywriter perchè il lavoro continua con:

  • Monitoraggio ed analisi delle fonti di traffico
  • Monitoraggio ed analisi delle conversioni
  • Modifica o/e implementazione testo alla landing page

Per questa puntata è tutto, volevo preparare una bella presentazione sul SEO Copywriting, ma rimanda oggi rimanda domani, non l’ho più fatta, spero comunque di avervi dato input interessanti e ti anticipo che l’argomento della prossima puntata di questa rubrica sarà dedicato alla giusta grafica da utilizzare per poter avere una landing page di sicuro successo.

PS: se vuoi saperne di più sul SEO Copywrinting c’è questo bellissimo articolo che dà voce a chi fà questo di professione.


N°2 Come creare una landing page di successo?

Eccoci alla seconda tappa di questa rubrica che ha l’obiettivo di in-formarti, fino a dove arrivano le mie conoscenze, su come si crea una landing page di successo.

Oggi ti dirò una cosa che sono sicuro che avrai sentito dire in molte occasioni, ovvero quando scrivi la tua landing page dai sempre del TU!

Dare del TU quando si comunica è un ottimo modo per iniziare a prendere una certa “confidenza” e per far in modo che il TUO messaggio arrivi in modo diretto al TUO potenziale cliente (leads).

Come vedi quest’articolo che sto scrivendo si attiene proprio a questa “regola”, infatti parlo direttamente a te e non a tutti i lettori come è mia consuetudine.

Come vedi, e vedrai nelle prossime puntate di questa rubrica, queste tecniche di copywriting si possono usare benissimo per comunicare con i visitatori del tuo blog e delle tue landing page.

Per oggi quello che volevo dirti te l’ho detto, sò di non essermi dilungato troppo e avrò modo di rifarmi nella prossima puntata di questa rubrica che vi anticipo sarà dedica al SEO Copywriting, argomento che è già stato introdotto in questo articolo che ti consiglio di leggere.

Inutile dire che se non vuoi perderti neanche una puntata di questa rubrica, iscriviti subito ai FeedRSS.


N°1 Come creare una landing page di successo?

Cari internauti,

apro in questa domenica di sole, questa rubrica dedicata alla creazione di una landing page.

Come ben saprete le landing page (pagine di atterraggio) sono le pagine web, dove proponete il vostro infoprodotto o servizio, su cui atterra il visitatore.

In questa prima tappa vedremo alcune fonti che possono portare il visitatore sulle tue landing page (conosciute anche come minisiti):

  1. Motori di ricerca: i visitatori arrivano al tuo sito/blog tramite le pagine che il motore di ricerca posiziona all’interno della SERP per una o più parole chiave (keywords). Questo tipo di traffico è quello che richiede più tempo e ottimizzazione, ma una volta che il tuo sito o blog hanno iniziato a posizionarsi bene per le keywords a cui puntavi, da lì puoi indirizzare i tuoi visitatori sulle tue landing page attraverso link negli articoli o banner vari.
  2. Siti Affiliati: se l’infoprodotto/servizio che vendi ha un programma di affiliazione puoi contare su una pubblicità riflessa a costo zero che ti verrà fatta da tutte le persone che hanno aderito al tuo programma di affiliazione. I visitatori arriveranno sulla tua landing page dal sito dell’affiliato e se ci sarà qualche vendita, una percentuale di questa finirà all’affiliato.
  3. Mailing List: supponiamo tu abbia scritto un ebook che parla di cucina e in particolar modo di primi piatti. Nel caso in cui tu abbia pronta la versione secondi piatti puoi segnalare questo prodotto alla lista che ha già comprato il tuo prodotto precedente, in questo caso si tratta di traffico senza referenza.
  4. Campagne Adwords: è un tipo di traffico PPC (pay per click), è la soluzione più facile e veloce per scalare la serp di Google, pagando. Una buona campagna AdWords se impostata con logica può portare ottimi risultati, al contrario basta impostare in modo errato qualche parametro e la campagna si rivelerà solo una perdita di soldi.

Conclusione

Questo primo step verso la creazione di una landing page di successo voleva focalizzare il tutto su una domanda che dovremmo porci prima di creare una landing page ovvero:

da dove arriverà il traffico sulla mia landing page?

Personalmente preferisco di gran lunga i primi 3 punti in quanto sono quelli che ha lungo termine danno i migliori risultati, anche se non disdesgno una buona campagna AdWords di tanto in tanto.

Se vuoi saperne qualcosa in più riguardo le landing page ti rimando a questo articolo in cui spiego cos’è una landing page e al glossario dell’informarketer per imparare qualche termine tecnico.

Per rimanere aggiornarto sull’uscita dei prossimi articoli di questa rubrica iscriviti ai feedRSS del Blog.


Scrivere per persuadere è etico o no?

Oggi voglio riprendere un tema che avevamo trattato in questo articolo.

Il copywriting, o l’arte della scrittura persuasiva, è una cosa etica?

Dipende.

A tutto c’è un limite, nel caso del copywriting credo che questa linea di confine tra etico e non etico sia dipesa da, quanto quello che scriviamo corrisponde realmente con il nostro infoprodotto/servizio che abbiamo da proporre.

C’è infatti chi esagera con i numeri o con i benifici del suo infoprodotto/servizio da renderlo talmente bello da non sembrare vero. Se questa è la sensazione che hai quando leggi una landing page allora molto probabilmente a chi ha scritto quella pagina interessano esclusivamente i tuoi soldi, quindi diffidate gente…

Per fortuna il mondo è bello perchè non siamo tutti uguali, e infatti si trovano anche landing page che espongono in modo molto realistico quelli che sono i benefici dell’infoprodotto/servizio e che offrono supporto e garanzia subito dopo l’acquisto.

Dunque il copywriting può essere un arma a doppio taglio, da una parte c’è chi la usa in modo scorretto illudendo le persone, dall’altra c’è chi utilizzando sempre le stesse tecniche di scritture non esagera proponendo l’infoprodotto/servizio per ciò che è realmente.

Proprio per questo, credo che l’etica nell’informarketing non esiste perchè in entrambi casi lo scopo rimane pur sempre comune, vendere.

Il consiglio che ti dò, qual’ora tu volessi creare una landing page per il tuo infoprodotto/servizio, è di utilizzare queste tecniche testate e funzionanti ma anche di essere coerente con ciò che vuoi proporre rimanendo sempre con i piedi a terra.

Se credi che quello che ho scritto siano delle grosse cavolate o semplicemente se hai altro da aggiungere puoi farlo commentando questo articolo.


Un esempio di Blog Aziendale.

In questo articolo vorrei invece farvi vedere un esempio vero e proprio di blog aziendale.

Il blog di cui voglio parlarvi è quello di Giacomo Bruno. Il blog compie un anno proprio questo mese infatti è online dal maggio 2007 e a distanza di un anno può vantare un Google PageRank 4.

Si tratta di un blog molto semplice, cerchiamo di studiarlo nel merito:

  • Testata (o header) personalizzata e brandardizzata con il marchio di autostima.net .
  • Una sola colonna laterale a destra (sidebar).
  • Pulsante di ricerca di Google, ma nessun annuncio AdSense.
  • Link in uscita autostima.net, nella parte alta della sidebar .
  • Link in uscita ad ogni singola landing page (minisito) di ogni prodotto, nella parte bassa della sidebar.
  • Pié di pagina (o Footer) semplicissimo con i link alle sitemap di homepage e del blog in generale.

Dunque la prima cosa che va creata è la parte grafica quindi:

  1. Scelta di un tema tra i molti sono open source (gratis), oppure realizzarne o farne realizzare uno da zero. Personalmente consiglio di scegliere uno dei tantissimi temi open source e personalizzarlo come ci piace.
  2. Creare una testata (header) che si ricolleghi nello stile al brand principale.

Una volta che avete il vostro blog pronto a livello di grafica dovrete decidere cosa inserire nella sidebar, o nelle sidebar nel caso di un tema a più colonne.

Come abbiamo detto, inserite i link in uscita al sito principale dell’azienda nella parte più alta della sidebar e inserire sotto tutti i vari link ai prodotti/servizi che vendete, è un ottima mossa ;-)

Infine dovrete creare una sitemap, segnalarla ai vari motori di ricerca principali e cominciare a scrivere sul vostro blog e iniziare a comunicare con i vostri clienti con questo nuovissimo stumento di web marketing.

Se anche tu vuoi regalare alla tua azienda molta visibilità attraverso un blog o un sito, puoi contattarmi per avere un preventivo gratuito.