Ultimamente si sente molto spesso parlare di copywriting o ancor più nel merito di SEO copywriting.
Oggi rivedendo alcune lezioni ed appunti su quest’arte ho notato come il copywriting sia un insieme di tecniche per comunicare alcune basate sull’uso di una corretta grammatica e formattazione del testo, altre basate su tecniche piennellistiche (di P.N.L.) e dunque per gioco ho voluto coniare il termine psico-copywriting.
Questo insieme di tecniche di scrittura persuasiva e di P.N.L. applicate al web marketing, e quindi aventi scopo di generare il maggior numero di vendite possibili, fanno leva il più delle volte sui bisogni/problemi del potenziale cliente per poi vendergli la soluzione.
Un esempio di questo tipo di psicologia persuasiva è quello del famosissimo aspirapolvere della Kirby.
Solitamente questi giovanotti addestrati alla vendita hanno un “copione standard” da recitare, scritto proprio con tecniche di psico-copywriting. Cerchiamo di capire meglio di cosa sto parlando…
Quando venite contattati telefonicamente vi viene proposto un appuntamento del tutto gratuito in cui viene effettuata una dimostrazione e il promoter di turno vi pulirà il materasso con questo speciale aspirapolvere in grado di aspirare particelle della grandezza di qualche µmm forse anche più piccole.
Il loro scopo è quello di rendere queste micro particelle vostri nemici per la salute, facendo leva praticamente su un tema molto importante, in particolar modo se ci sono bambini in casa magari con qualche allergia comunissima come può essere quella alla polvere, creando così un altra leva pscicologica.
Premetto che non ho mai avuto modo di vedere una dimostrazione e quindi non sto qui a giudicare se il prodotto funziona o meno ma quello che volevo far notorare era come fare leva su alcuni bisogni/problemi pscicologici del cliente sia uno dei tanti assi nella manica per poi poter vendere il vostro prodotto.
Ovviamente prima di poter far leva su tali problemi/bisogni dovrete prima crearli nella testa del vostro potenziale cliente perchè lui li ignora infatti facendo riferimento al kirby se nessuno ci spiegasse la storiella di queste micro particelle continueremo tranquillamente e serenamente a conviverci per il resto dell nostra vita.
Ma tutto ciò è etico o no?
Ne discuterò nel prossimo articolo…
PS: se volete comprare un kirby prendetelo dall’America vi costerà molti € in meno, talmente tanti che qualcuno potrebbe pensare di crearci un business 