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La figura del SEO.

Internauti,

in questo post vorrei concentrare l’attenzione sulla figura del SEO.

Chiunque provi quotidianamente:

  • a scalare la SERP (Search Engine Report Page)
  • a trovare anche il benchè minimo cambiamento dell’algoritmo segreto di Google
  • a far aumentare il numero di conversioni

secondo me può definirsi tale.

Ma, prima di analizzare le persone, ricordiamo per tutti a cosa sono finalizzati questi sforzi; ovvero ad un attività diretta per un migliore posizionamento nei motori di ricerca, conosciuta come SEO, Search Engine Optimization.

Ma quali sono i problemi del lavoro di un SEO?

Il nocciolo della questione sta proprio in questa “misteriosa” attività. Il SEO per poter ottenere il massimo dei risultati deve operare su diversi fronti ed effettuare interventi esterni (inbound liking) ed interni al sito (grafica, i contenuti e la struttura del sito). Per fare ciò il SEO deve interfacciarsi con divisioni aziendali che per limiti (di tempo o di risorse) non sempre riescono seguire perfettamente le sue direttive. Oltre a questo deve fare i conti con le alte sfere che valutano il suo lavoro esclusivamente osservando la barretta del PageRank (anche se il SEO professionista sà che conta poco), senza considerare che questa rappresenta solo uno dei numerosi fattori considerati da Google e dai vari motori di ricerca per il posizionamento nella SERP.

Vi sono poi le conversioni.

Il professionista SEO, ovviamente, opera concentrandosi su determinate keyword o keyfrase inerenti all’ambito nel quale il sito s’inserisce. In questo caso la bravura del SEO è non è solo quella di potenziare il sito in tutta la sua forma e sostanza per determinate keyword, ma consiste nella scelta di lavorare su quali tra queste keyword hanno maggiori possibilità di attirare utenti realmente interessati all’acquisto dei prodotti o dei servizi offerti dall’azienda, di modo cioè che aumenti il numero delle visite ma anche la percentuale relativa alle conversioni (=vendite, registrazioni o richieste di contatto diviso per il numero di visite ricevute ).

Per concludere vorrei sottolineare qual è la caratteristica fondamentale di un professionista SEO, che è anche quella meno compresa: la lungimiranza. I frutti si raccolgono solo dopo un costante e lungo lavoro, quello che le aziende (italiane) non capiscono è che i risultati immediati, se anche vi siano mezzi per raggiungerli (campagne adwords, acquisti di link e altri) alla lunga distanza non pagano. A ragione di ciò, purtroppo, la lungimiranza di chi opera nel campo SEO si fa spesso speranza in un futuro dove questo lavoro venga realmente compreso e retribuito per ciò che realmente vale.