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Come inviare SMS gratis senza nessuna registrazione!

Carissimi internauti quante volte vi è capitato di ritrovarvi di fronte al computer a cercare un servizio che vi desse la possibilità di mandare SMS in modo del tutto gratuito ed immediato?

A me è capitato spesso e in tutta sincerità non vi nascondo che alcune volte non sono riuscito ad inviare nessun SMS gratis e sono stato costretto a scendere a fare una ricarica al cellulare. Ma proprio 2 giorni mi sono ritrovato nella situazione appena descritta e cosa ti trovo? Il sito dell’amico Notoriusxl di Technoburger.net che di punto in bianco a creato e condiviso con tutta la rete un tool unico per inviare sms gratis.

Il bello è che il tool di Notoriusxl non necessita di nessuna registrazione, a differenza della stragrande maggioranza dei servizi simili.

Inoltre nel caso in cui anche tu come Noturiusxl abbia creato un tool del genere e condiviso su internet sul tuo sito web, hai la possibilità di segnalare il tuo tool all’interno di una directory dedicata esclusivamente a siti per inviare SMS gratis un enorme lista in costante aggiornamento molto utile in casi estremi, ma visto il periodo di crisi anche non.


Giulio Marsala intervistato da infoprodotto.com

Cari internauti,

rieccomi qui, come avrete notato sto trascurando questo blog per motivi che non credo possano interessarvi. Spero che invece l’ottima intervista che mi è stata rilasciata molto cortesemente da Giulo Marsala, che ringrazio per la disponibilità concessami, sia di vostro interesse.

Vi copio e incollo “pari pari” le domande e le risposte.

Come organizza il suo tempo un marketer di successo come te?


Grazie per il “di successo”.
Beh, diciamo che…. rispondo alle interviste dopo mesi ;)
A parte gli scherzi, tendo a rispondere alle email una volta a settimana, a strutturare la giornata per priorità (quindi la cosa più importante la mattina, poi il resto dopo) e a procedere per obiettivi. Non guardo forum o social network tranne quando voglio svagarmi. Ma nelle “pause tra sessioni di lavoro” all’interno della giornata il PC è vietato (serve per rilassare la mente).

La teoria non fa mai male, ci consigli qualche libro, da mettere poi in pratica per “guadagnare online”?

Beh, un bel libro che introduce bene le potenzialità di internet (l’ho letto molto tempo fa) è “multiple streams of internet income“, di Robert Allen. Ti ho anche messo il link così chi legge non ha scuse per comprarlo ;)

Qual’è l’elemento indispensabile per iniziare a muovere i primi passi nel web marketing: teoria, pratica o altro?
Banalmente, teoria prima, pratica poi. Più specificamente: non cadere nella sindrome del “voglio un lavoro perfetto”. Un caro amico ci ha messo 1 anno a lanciare il suo sito (quasi come il tempo che ci ho messo io a rispondere alle tue domande!! ;) ). Quando l’ha lanciato, alcune “idee tecnologiche” messe in pratica erano obsolete. Invece la velocità è un fattore chiave nel business, soprattutto su internet. Tu impara l’indispensabile, poi, prima di passare al corso successivo (anche se non hai ancora capito tutto), metti in pratica, o impara le cose che sono solo STRUMENTALI per partire (es: come uploadare con l’ftp dei file su un webserver).

Un consiglio per chi si affaccia al mondo del web marketing in Italia?

Quello che ho detto prima. Un libro/corso, e poi… SI PARTE. Intanto parti, poi aggiusti in corsa. La sindrome del “faccio subito un lavoro fatto bene” (di cui io sono tra l’altro una principale vittima troppo spesso) è sempre dietro l’angolo.
E’ come all’università. Alla fine dicevo a tutti: non mi interessa il voto, voglio finirla e basta (ed era vero!). Ma la media finale è stata di 28/30 (economia). Ero bravo e studiavo tanto? No, per niente. Però avevo la sindrome delle “cose fatte bene”. Per cui per me il mio 18 era un 28 per gli altri. Questo se va bene all’università NON va bene su internet. Meglio PARTIRE con un vero 18 e poi andare avanti. Non aspettare il 28, perché tra l’altro non SAI prima di partire esattamente cosa accadra.

Qual’è per Giulio Marsala uno strumento fondamentale nelle sue campagne di web marketing?

E’ un segreto impronunciabile, se te lo dicessi poi dovrei “terminarti” (detto alla “Terminator” proprio).
Ok, allora leggi ma prometti subito dopo di diventare muto ;)
Attenzione, il segreto è….. GOOGLE ADWORDS ;) :D
Ok, è vero. AdWords lo uso per tutti i business miei e di altri. Se capisci come usarlo, non ci sono strumenti più utili.
Però è vero che non è sempre facile. Anzi proprio in questi giorni sto affrontando una campagna che non ne vuole sapere di scendere (come costo) ai livelli che voglio. Ma pian piano ce la faccio, questo si ;)

Cosa ci riserva Giulo Marsala per il futuro, possiamo avere qualche anticipazione?

Certo, sono un autore insieme al mio amico Nicola del progetto “InternetBusinessVincente.com“.
Il “sogno nel cassetto” è quello di aiutare le piccole e medie imprese italiane (PMI) a partire con il piede giusto su internet. Sai, da giovane sono stato imprenditore, e avrei avuto bisogno de…. i miei prodotti di oggi! Purtroppo l’inesperienza online (e non solo) costa (a me è costata moltissimo). Per cui un buon Know How fa la differenza. Questo è quello che vorrei fornire a chi ne ha bisogno. E la cosa bella è riuscire a guadagnare e perseguire i propri obiettivi quando si fa qualcosa di utile. E’ il bello dell’ “infobusiness”.
Allora cari i miei internauti vi è piaciuta l’intervista? Fatecelo sapere nei commenti…

ESCLUSIVA: Intervista a Italo Cillo!

Cari internauti,

è con enorme piacere che voglio condividere con voi l’intervista a un Big del panorama dell’infomarketing in Italia: Italo Cillo (mio maestro su cerchiaristretta e direttore di miglioriamo.it).

Sette domande per sette risposte veramente eccezionali.

Questa è un anticipazione:

Che rapporto c’è tra internet/tecnologia e Italo?

Internet mi ha sempre appassionato: in particolare, la possibilità di COMUNICARE con gli altri!

Ho iniziato a utilizzare quotidianamente l’e-mail nel ‘97…

Per quanto riguarda la tecnologia, invece… ho imparato “per amore o per forza” – strada facendo, inevitabilmente – le cose fondamentali che bisogna sapere per lavorare al computer, ma mi considero ancora oggi un imbranato nell’uso di strumenti più sofisticati :-)

Inoltre non ho tanta pazienza nell’imparare cose nuove (che non mi interessano, come quelle “tecniche”). Nel complesso, i nuovi membri del mio Team in miglioriamo.it si stupiscono nello scoprire QUANTO sono imbranato a fare cose abbastanza semplici col PC, e si stupiscono che io sia riuscito a realizzare tante cose online da solo, prima ancora di avere un Team…

Per leggere la versione integrale dell’intervista compila il form seguente:

E mi raccomando dopo averla letta, lasciami un tuo parere nei commenti ;-)


Direct response marketing: esperimento SEO!

Direct response marketing (DRM) è un sistema per acquisire clienti e ne avevamo già parlato ma oggi faremo un esperimento SEO, legato proprio a queste keywords.

Come prima cosa portiamoci su google.it e andiamo a vedere la SERP per queste keywords tra le pagine in italiano e, salvo effetto google dance, noteremo che tra quasi 5.000 risultati al primo posto c’è una pagina di un seminario (ormai già svolto) e il mio caro blog è attualmente sesto come potete vedere dallo screenshot:

direct-response-it

Se andiamo a fare una ricerca per direct respose marketing nel web, il numero di risultati diventa quasi di 4 milioni di pagine e al secondo posto ritroviamo sempre la pagina del seminario prima nella serp precedente, ecco lo screenshot:

direct response marketing

Torniamo al nostro esperimento SEO, l’obiettivo di questo articolo è quello di andare a spodestare dal primo posto della SERP del Direct Response Marketing questa pagina ormai inutile, premetto che non nulla contro italiadonna.it e che ho controllato il codice della pagina e non ho trovato nessuna scorrettezza Black SEO come keywords nascoste nel codice della pagina.

Ho notato però una cosa che rende unica questa pagina rispetto a tutte le altre, cosa che vi dirò solo se l’esperimento andrà a buon fine quindi fate il tifo per me e lasciatemi un bel commento all’articolo.

Direct Response Marketing


Downsell: quando, come e perchè?

Ispirato da un articolo di Venice Marketing Report, voglio parlarvi di downsell.

Tanto per cominciare cerchiamo di capire, cosa si intende con il termine downsell?

Per downsell si intende la vendita di un infoprodotto o di un servizio a prezzo minore rispetto a quello standard. Può essere utilizzato ad esempio per delle membership con dei livelli ascensionali di privilegi e quindi di prezzo.

Quando utilizzare il downsell?

Molto spesso capita che il visitatore entri all’interno delle nostre pagine di vendita e anche se minimamente interessato, esce appena legge il prezzo del nostro prodotto o servizio. A questo punto quando il visitatore sta per cliccare sul tasto indietro del browser scatta il downsell ovvero l’offerta dello stesso prodotto a prezzo inferiore. Nell’esempio della membership potremmo proporre nella pagina di vendita l’abbonamento di livello e prezzo più alto per poi scendere ai livelli e prezzi più bassi, ovviamente con privilegi e funzioni minori.

Come si fà il downsell?

Semplice per fare downsell vi basterà creare un pop up che si apra quando l’utente sta per cliccare sul tasto indietro.

Perchè fare del downsell?

Questa è la più interessante delle tre domande. Facendo downsell il visitatore percepirà un valore maggiore del nostro infoprodotto o servizio che regolarmente viene venduto ad un prezzo più elevato, inoltre se avviene l’acquisto potremmo fidelizzare il nostro cliente attraverso newsletter e blog aziendale proponendogli altri infoprodotti o servizi di backend.


Festeggiamo: 23 Anni & 100 Articoli.

Come da titolo oggi si festeggia.

E’ si perchè oggi compio 23 anni e perchè questo è il 100esimo articolo di questo blog, e per far combaciare le due ricorrenze ho dovuto bloccare l’attività di scrittura sul blog che riprenderà domani con un articolo + videotutorial.

Intanto mi godo questa giornata e ringrazio tutti i lettori e commentatori che hanno dato, danno e daranno modo al mio network di crescere sempre più.

Grazie.


Email Marketing: videotutorial per Aweber!

Creare un database profilato è ciò che desidera ogni marketer, che fà email marketing.

Oggi vedremo come creare passo passo, da Aweber, un form che sia in grado di accogliere quante più informazioni possibili per creare un profilo del nostro contatto e valutare se può essere considerato un potenziale cliente.

Per spiegare al meglio come fare per utilizzare queste funzioni di aweber ho deciso di fare questo videotutorial per Aweber in cui spiego come:

  • Creare una lista su Aweber
  • Impostare il Verified Opt-in
  • Creare un web form multicampo (non solo email e nome)

aweber

Fammi sapere nei commenti se ti è piaciuto e soprattuto se ti è stato utile!

PS: vi anticipo che il prossimo videotutorial sarà su come creare degli split test di due o più web form in aweber.


Direct Response Marketing, come si fà?

Il Direct Response Marketing è senza dubbio il sistema migliore per chi vuole vendere il proprio servizio o infoprodotto online.

Se vuoi sapere cos’è il direct response marketing ti consiglio di leggere questo articolo, in quanto oggi vedremo di capire come si fà del direct response?

Fare del direct response marketing significa creare un sistema il più automatizzato possibile che permette a chi si occupa della campagna di marketing di poter monitorare in tempo reale lo svolgimento della stessa.

Lo strumento migliore in assoluto per fare del direct response è Google AdWords con traffico indirizzato ad una landing page, scritta seguendo delle “regole” di SEO Copywriting.

Inoltre un Ottimo strumento da affiancare alla campagna è un Blog, che darà i seguenti vantaggi:

  • Gli articoli e le pagine che scriveremo sul nostro blog, si andranno a posizionare sulle SERP dei motori di ricerca. Da qui otterremo un traffico di visitatori verso il nostro blog. A questo punto bisogna fare in modo che l’unica via d’uscita dal blog sia la landing page del prodotto o servizio, per far in modo che ciò avvenga bisognerà linkare “spesso” la landing page all’interno degli articoli e linkare gli articoli interni al blog tra loro. Assolutamente sbagliato inserire altre uscite come affiliazioni di tipo Adsense. Qui trovi un esempio di blog aziendale.
  • Il blog inoltre è un Ottimo strumento per mantenere il rapporto con i clienti e quindi ci permette di attuare un processo di fidelizzazione del cliente.

Qui trovi altre tecniche per fare direct response marketing e dato che si tratta di una nicchia che ha un suo slang particolare ti consiglio di dare un occhiata anche al glossario dell’informarketer.


L’unico segreto per Aumentare Pagerank!

La volta scorsa avevamo visto un decalogo di consigli per aumentare Pagerank, oggi vedremo invece l’unico segreto che ogni SEO specialist che si rispetti conosce.

Sembrerà paradossale però l’unico segreto per Aumentare Pagerank è: FREGARSENE TOTALMENTE! :-D

E’ si, in quanto possiamo ottimizzare al meglio tutto il nostro sito per i motori di ricerca, avere tantissimi visitatori, e avere un PR basso dovuto magari alla vendita di quel singolo link per pochi € al mese.

Inoltre è bene FREGARSENE TOTALMENTE perchè noi possiamo limitarci a pazientare che questo arrivi però non possiamo fare nulla per forzare l’aumento da parte di Mr. Google.

Approposito di PR il network infoprodotto.com ha preso PR 3, PR 2 sul blog e directory (segnalate i vostri siti) e il forum purtroppo è rimasto a zero (dai ragazzi il foro aspetta solo le vostre discussioni ;-) ).

Ci sono voluti sei mesi di duro lavoro per arrivare a questo risultato e voglio condividere con voi l’errore più grande che potete fare per perdere pagerank, ovviamente ci sono passato personalmente.

Per chi mi segue dagli inizi sà che inizialmente il blog era posizionato su infoprodotto.com, con la nascita del network vero e proprio il blog è passato su infoprodottoblog.com dominio a parte, stessa cosa per forum e directory.

Gli accessi crescevano sempre più e per vari motivi avevo bisogno di più spazio e banda e avrei voluto ottimizzare anche la gestione tramite FTP.

Allora ho deciso di prendere un hosting più “potente” e di traferire, per la terza volta, tutto sul mio nuovo hosting e di creare dei sottodomini di infoprodotto.com.

Dov’è stato l’errore?

L’errore è stato quello di non creare dei redirect 301, sulle vecchie pagine che sono state trasferite. Questo tipo di redirect avrebbe detto allo spider del motore di ricerca, che la pagina che prima si trovava in un determinato URL ora si trova a questo nuovo URL. Non effettuando questi redirect ogni volta che lo spider del motore andava a ricercare le pagine ai vecchi URL, non trovava più nulla (in quanto erano state cancellate per non rischiare contenuti duplicati), e si perdeva nel “nulla”.

Per questo motivo ho dovuto aspettare che i nuovi sottodomini venissero indicizzati e le pagine posizionate, non vi nascondo che ho perso interessanti posizionamenti per alcune chiavi interessanti :-( .


Come guadagnare pagerank: tecniche SEO!

Il pagerank è il voto che google da al nostro sito o al nostro blog e l’obbiettivo dei SEO specialist è quello di far in modo che l’indicatore del Pagerank sia il più verde possibile :-D, ovviamente un buon SEO specialist sà che questo dato è irrilevante a livello di traffico web, infatti si possono avere ottimi volumi di traffico anche avendo un pagerank basso.

Perchè allora dovremmo guadagnare pagerank, se quest’ultimo non è fondamentale?

Innanzi tutto bisogna dire che l’internauta medio-basso valuta un sito in base al pagerank, basta pensare alle discussioni di scambio link, solitamente si chiede scambio link con siti con X pagerank, ma apparte questo esempio è importante acquisire pagerank perchè questo è l’indicatore di come ci reputa Google e quindi se Google ci dà un buon pagerank, significa che reputa il nostro sito o blog buono da cui ne riflette una maggiore attenzione da parte dello stesso.

Questa maggiore attenzione a sua volta si riflette in una scansione del sito più approfondita e frequente da parte dello spider del motore di ricerca, inoltre si riflette anche in una più rapida indicizzazione delle nostre pagine web e magari anche sul posizionamento all’interno del SERP.

E allora, come faccio a guadagnare pagerank?

Attraverso delle tecniche SEO, vediamo una breve lista di mosse da fare:

-Aggiorna e ottimizza il tuo sito costantemente. Entrambe queste attività andrebbero fatte sull’analisi dei dati che abbiamo a disposizione, come ad esempio le statistiche dei visitatori, le parole chiave con cui ci raggiungono dai motori e dati simili.

-Scambia link con siti a tema. Lo scambio link è importante per creare e aumentare la link popularity, quando si fa uno scambio link è molto importante verificare che il contenuto del sito o blog con cui vogliamo effettuare lo scambio sia a tema con il nostro.

-Inserisci il tuo link nelle directory. Le directory sono un altro strumento fondamentale per aumentare la link popolarity alcune richiedono uno scambio link reciprogo altre invece sono completamente gratis, io vi consiglio di scegliere le seconde e ovviamente di fare richiesta di iscrizione nella Regina delle directory ovvero DMOZ.

-Non vendere link. E’ ormai risaputo che google tende a penalizzare il pagerank dei siti che vendono link.

-Non comprare link. E’ inutile comprare per qualche mese un link all’interno di un sito con elevato Pagerank nella speranza che questo poi ci possa passare qualche punticino di pagerank in quanto google può benissimo accorgersi della compra-vendita e penalizzare entrambi.

-Nel caso particolare di un blog scrivi con un frequenza costante (praticamente non fare come me :-D ), decidi in base alle tue possibilità quanti articoli vuoi pubblicare in un giorno e ogni quanti giorni vuoi pubblicare questi articoli.

-Crea una sitemap. Una buona sitemap permette allo spider del motore di ricerca di muoversi meglio all’interno del sito e quindi di indicizzare e posizionare con più rapidità le tue pagine web.

-Crea un file robot.txt. Questo file ti permette di dire allo spider del motore di ricerca cosa indicizzare (e quindi visitare) e cosa no. Molto utile per chi usa cms in quanto le cartelle del pannello di amministrazione non credo interessino molto allo spider del motore che quindi perderebbe solamente tempo prezioso.

-Scrivi i tuoi articoli usando delle tecniche di SEO Copywriting, ovvero scegli le giuste keywords e inseriscile in modo opportuno all’interno dell’articolo, senza però abusarne infatti potresti rischiare un keystuffing (= penalizzazione da parte di GG).

Guadagnare pagerank quindi richiede molto lavoro, un focus ben mirato sul contesto in cui stiamo operando, una correttezza nei confronti dei competitor e la cosa fondamentale a parer mio un monitoraggio e un analisi dei dati per poter poi ottimizzare al meglio il nostro sito o blog.